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Bolognamineralshow 40° edition |
Come di consueto si e’
ripetuto l’importante appuntamento con la Mostra di Minerali di Bologna che in
questa edizione ha presentato una serie di cambiamenti degni di nota soprattutto
dal punto di vista logistico e organizzativo. La Mostra infatti si e’ spostata
come sede dal Palazzo dei Congressi in zona fiera in una suggestiva nuova
collocazione nell’immediato circondario della città di Bologna e precisamente
all’interno dei padiglioni espositivi Nausicae situati nei pressi del piccolo
centro di Castenaso. Ovviamente come ogni cambiamento anche questo non e’ stato
immune da attriti e piccoli inconvenienti che hanno provocato qualche
incomprensione soprattutto tra alcuni espositori e gli storici organizzatori della
manifestazione.
Dal nostro punto di vista possiamo dire che la scelta fatta per la nuova sede e’
sicuramente sfidante e innovativa nel panorama mineralogico italiano ed europeo
e riteniamo che di questo va dato atto agli organizzatori della manifestazione,
come del resto va reso merito al fatto di aver saputo garantire una costante e
sostanziale affluenza di pubblico durante tutti i giorni di apertura della
mostra.
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| Il nostro tavolo alla fine della giornata di allestimento | |
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| Pink Apatite from Kazakstan and nice Prase from Russia | |
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| La zona all'ingresso con le mostre tematiche e fotografiche | I collegamenti tra i due padiglioni |
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| Aree di relax nel parco Nausicae | |
Dovendo parlare più
strettamente di minerali si può dire che come di consueto la manifestazione di
Bologna si pone come cassa di risonanza in Europa delle ultime novità
mineralogiche presentate in precedenza alla mostra internazionale di Tucson e
come primo vero appuntamento europeo per dar modo ai principali dealer di
presentare le nuove proposte dell’anno. Infatti all’interno della fiera erano
presenti una buona serie di ottime esposizioni di minerali di alto livello e con
un’alta percentuale di nuovi campioni; purtroppo non era presente nessuna vera
novità mineralogica né di ambito italiano né di ambito internazionale ma questo
sembra essere un problema endemico del mondo del collezionismo di minerali.
Fortunatamente erano esposti una serie di pezzi da località classiche di
notevole rilevanza che ormai da molti anni era difficile trovare esposte nelle
mostre di minerali.
Tra questi degni di nota alcuni campioni di Fluorite dalla Miniera di Zogno
(BG), alcuni interessanti campioni di Bornite dalla Miniera di Brosso, alcuni
campioni sardi di quartzo ametista .., tra
i classici americani nuovi campioni di Amazzonite, perfetti Herkimer e poi tra
le novità di Tucson le interessanti Wulfeniti su Mimetite messicane e le nuove
Azuriti da Ojuela (Messico). Tra le novità dalla Cina
alcune ematiti rose di ferro su quartzo fume' che non si erano ancora viste.
Girando tra i banchi si potevano trovare alcuni campioni provenienti
da vecchie collezioni..quali ad esempio un interessantissimo arsenico nativo con
cristalli di pirargirite tedesco .
Molto ricca come di consueto l’offerta in ambito di minerali da sistematica con la presenza di molti espositori completamente dedicati a questo tipo di collezionismo. In termini geografici, a parte gli espositori italiani ovviamente in larga maggioranza, erano presenti un buon numero di espositori europei anche se forse in misura minore dalla Europa dell’Est, non molto rilevante la presenza di dealer cinesi e indiani mentre erano presenti un buon numero di pakistani anche se con materiale non di altissimo livello.
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Come detto il pubblico e’ stato molto numeroso durante tutti i giorni della
manifestazione e ha visto, come di consueto, una percentuale molto alta di
collezionisti provenienti da tutta Italia ma anche dal resto dell’Europa;
l’impressione comunque e’ stata che malgrado la numerosità del pubblico la
quantità di denaro che ciascun collezionista era disposto a spendere era
inferiore rispetto a passate edizioni: …sarà colpa della crisi internazionale??
Da ultimo sicuramente e’ da segnalare l’esposizione tematica organizzata
all’interno della manifestazione: come al solito di altissimo livello e avente
per tema ‘I Classici Italiani’ ( stupendi i campioni di Anglesite verde da
Montevecchio, l’Argento del Sarrabus, lo Zolfo siciliano, …) e ‘I Minerali dei
proietti vulcanici del Lazio’ (con una serie di campioni recentemente acquisiti
dal Museo di Milano).
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| Rodocrosite Sudafricana | Fluorite Sudafricana |
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| Acquamarine e apatite Pakistana | Anglesite verde Montevecchio |
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| Fluorite su blenda Illinois | Arsenico nativo e pirargirite |
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| Vari pezzi estetici | Nuove rose di ferro cinesi su quarzo fume' |
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| Ori di varie provenienze | Congrezioni canadesi |
Da ultimo sicuramente e’ da segnalare l’esposizione tematica organizzata all’interno della manifestazione: come al solito di altissimo livello e avente per tema ‘I Classici Italiani’ ( stupendi i campioni di Anglesite verde da Montevecchio, l’Argento del Sarrabus, lo Zolfo siciliano, …) e ‘I Minerali dei proietti vulcanici del Lazio’ (con una serie di campioni recentemente acquisiti dal Museo di Milano). Inoltre il museo di Crodo aveva organizzato una esposizione dedicata ai minerali del Cervandone tra cui spiccavano superlativi anatasi e cafarsiti lucenti e centimetriche di seguito alcuni esempi......
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