Speciale Serifos

Serifos e' una delle località mineralogiche europee più famose ed attualmente più ricche di minerali in buone cristallizzazioni.    In questa nota descriveremo la visita di uno di noi ( Bepi )  a questa bellissima isola cercando anche di dare qualche notizia sulla geologia e mineralogia dell'isola. Se qualche nostro amico greco volesse darci più informazioni o raccontarci qualcosa di questo bellissimo posto, saremo ben lieti di ospitarlo sul nostro sito.

Inquadramento della località

Serifos appartiene alle Cicladi nord occidentali. Dista 74 miglia dal Pireo, ha una superficie di 75 kmq. Ci si arriva dal Pireo in circa 4 ore con i traghetti della linea delle Cicladi occidentali.

   La mineralogia dell'isola è probabilmente ancora non completamente conosciuta . Fino a qualche decennio fa l'estrazione mineraria risultava ancora  la principale risorsa economica.  Attualmente tutte le miniere sono inattive  e l'attività estrattiva è stata sostituita, come risorsa economica,  dallo sfruttamento turistico.  Come testimonianza dell'attività estrattiva restano le numerosissime miniere e cave e le strutture  minerarie di trattamento e carico dei minerali ferrosi, abbondantissime sulla costa sud occidentale dell'isola. Docu0012.jpg (15939 byte) Come testimonianza dell'antichità dell'attività estrattiva dell'isola è molto facile ritrovare in gite subacquee in apnea anfore ed altri resti di antichità greche e romane. 

Storia dell'isola

Perseo cresce a Serifos  dove uccide la Medusa, il mostro terribile con viso di donna e serpenti al posto dei capelli, che con lo sguardo pietrifica. Polidextis, il re dell'isola, che voleva costringere la madre di Perseo al matrimonio contro volontà, e tutti i suoi uomini pietrificati dalla visione della testa Medusa, loro offerta da Perseo per vendicarsi delle angherie subite dalla madre, formano, secondo la leggenda, le montagne di Serifos . L'isola è stata povera anche nell'antichità (nonostante le miniere sfruttate dai primi secoli d.c agli inizi del XX secolo) Appoggiò  la causa ellenica contro i persiani fin da subito, al contrario di Sifnos e Milos che in seguito pagarono assai caro il sostegno dato ai persiani. Intorno al 1200 fu conquistata dai Veneziani (famiglie dei Ghisi, Giustiniani e Michieli). Nel 1537 l'isola cade in mano ai turchi. Viene ripetutamente saccheggiata dai pirati. Liberata e annessa alla madre patria nel 1821 .

Inquadramento Geologico

La geologia di Serifos è piuttosto complessa: nella parte meridionale dell'isola affiorano terreni sedimentari, mentre nella parte settentrionale affiorano rocce granitoidi. Tutta la parte centrale dell'isola è attraversata da una fascia di contatto tra  il batolite  granitoide e le rocce   sedimentarie. La maggior parte delle mineralizzazioni si sviluppa grazie al metamorfismo  di contatto tra la parte granitoide e la parte sedimentaria, come pure la maggior parte delle miniere  che si sviluppa in questa fascia.

Mineralogia e località di ricerca

Come detto precedentemente questo articolo si riferisce alle nostre esperienze e perciò non è assolutamente esaustivo di quelle che sono le potenzialità mineralogiche dell'isola.serifos_map.jpg (68594 byte)

La raccolta ed esportazione dei minerali non è permessa. Per effettuarla è necessaria un'autorizzazione che dovrebbe essere rilasciata dall'ufficio geologico greco.

Nel nostro caso noi abbiamo tentato, senza successo, di farci rilasciare un'autorizzazione alla ricerca dall'ufficio del servizio geologico di Atene.

Senza perderci d'animo siamo comunque sbarcati sull'isola e ci siamo presentati alla locale gendarmeria. La polizia locale ci ha mandati presso il comune dove abbiamo avuto un colloquio con il sindaco che ci ha rimandato, senza autorizzazione, alla gendarmeria. Dopo qualche insistenza e dimostrando la nostra buona fede siamo riusciti ad ottenere un bonario permesso dal capo della polizia con la promessa di fargli visionare il materiale raccolto prima di abbandonare l'isola. Così abbiamo fatto. Il materiale mostrato nelle nostre pagine non è stato raccolto da noi, ma acquistato da ricercatori .

Chi fosse interessato a fare un'escursione mineralogica in questa bellissima isola può informarsi presso il gruppo mineralogico scaligero di Verona.

La nostra esperienza.

La nostra esperienza risale al 1994 quando, per la prima volta, con il gruppo mineralogico scaligero uno di noi ( Bepi ) si è mosso alla scoperta di quest'isola. Un ringraziamento particolare va a Roberto Gutoni, fondatore ed animatore del gruppo mineralogico scaligero che si è attivamente mosso per organizzare la gita in questione.

Prendiamo la macchina e partiamo alla volta di Ancona, nel centro Italia, dove prendiamo il traghetto per Salonicco in Grecia. Da  Salonicco proseguiamo in macchina per Atene, attraversando da ovest ad est la Grecia, attraverso paesaggi bellissimi. Arrivati ad Atene ci muoviamo verso il Pireo, il trafficatissimo porto di Atene, per prendere uno dei tanti traghetti che collegano il continente con le isole delle Cicladi. Atene è una città molto trafficata, per la maggior parte moderna, ma con una zona di straordinaria bellezza ed estremamente affascinante: l' Acropoli. Una giornata è stata dedicata alla visita di questo unico pezzo di storia mondiale, dove sono nate la civiltà occidentale e dove tuttora restano incredibili capolavori dell'arte mondiale: lo spettacolo del Partenone o delle Cariatidi e dei templi dell'Acropoli vale da solo il viaggio.

Una volta preso il traghetto e sbarcati dopo un breve viaggio a Serifos incominciano le sorprese positive wpe3.jpg (3720 byte)( il posto è bellissimo, il mare e le spiagge sono bellissimi, il paese è molto bello ) e.. negative ( è proibita la raccolta dei minerali AARGH!!! ).

Riusciamo a trovare in qualche modo un accordo con la polizia locale, come detto precedentemente e ci muoviamo alla scoperta delle bellezze mineralogiche dell'isola, aiutati  solo da una scarna carta geologica dell'isola.

Nel corso delle due settimane passate scopriamo che Mega Livadi era il centro estrattivo dell'isola, Docu0013.jpg (16170 byte)dove veniva convogliata la gran parte del materiale. Visitiamo alcune delle numerosissime miniere della zona: si tratta sempre di mineralizzazioni ferrose, con Ematite, Limonite e siderite prevalentemente. Come minerali accessori abbiamo barite, fluorite, malachite, goetite.

Le vere bellezze e sorprese mineralogiche dell'isola, vengono, però, dalla fascia di contatto tra il plutone e le rocce incassanti: si tratta generalmente di skarn hedembergitici con hedembergite e frequentissime geodi di quarzo. Per le inclusioni di hedembergite il quarzo è prasio, di varie tonalità di verde, più o meno scuro. Talvolta il quarzo prasio è associato ad eleganti rosette di ematite.

Un altro minerale per cui Serifos è famosissima è l'ilvaite, in bei cristalli neri lucenti ben formati, di notevolissima qualità.

Nelle zone di contatto l' altro minerale per cui l'isola è famosa è l'andradite.

Nel corso delle nostre ricerche ci è capitato di imbatterci in una vera e propria collina costituita esclusivamente da uno skarn ad andradite dove tutti i sassi , tutto il materiale in affioramento luccicava per i cristalli di andradite. Purtroppo non siamo riusciti a raccogliere campioni perché il proprietario del terreno ci ha cacciati.

La ricerca sull'isola è veramente molto piacevole: tutte le mattine sveglia alle 7, abbondante colazione e spedizione di "ricerca" divisi in gruppetti di 2-3 ricercatori. Quando si è stanchi di cercare sassi non manca mai una spiaggetta od un po' di mare dove tuffarsi per un bel bagno. Il pomeriggio, stanchi ma soddisfatti, rientro al residence, bagno in spiaggia ( bellissima)wpe2.jpg (11284 byte) doccia e cena in uno dei tanti ristoranti del paese non manca mai qualche buon suvlaki o qualche altra eccezionale specialità greca.

In sintesi,  perciò, una visita a Serifos è comunque consigliata: se non sarà esaltante per i minerali lo sarà comunque per il mare e l'ospitalità degli abitanti. La possibilità di trovare buoni campioni è tuttora molto più alta che in altre classiche località, ma come già esposto precedentemente, ne è proibita l'esportazione, se non in pochi campioni.