Pensieri finali

Anche l’edizione 2006 della mostra di Saint Marie Aux Mines e’ terminata, gli espositori hanno fatto rientro alle molteplici nazioni da cui provenivano e lo stesso vale per i visitatori; ormai anche le strutture fieristiche che l’intraprendente organizzazione delle fiera ha installato in tutto il piccolo borgo francese sono state tolte e il paese sta tornando alla sua normalità; sicuramente per questo piccolo borgo francese tale manifestazione rappresenta un importante strumento di rivitalizzazione economica, oltre che una piccola finestra di internazionalità, dopo che la chiusura della miniera di argento e la conseguente fine di tutte le economie collegate ha comportato un visibile degrado della cittadina.  Forse anche per questo motivo la Mostra di Saint Marie ha necessità di espandersi sempre di più, di occupare sempre nuovi spazi, di attirare un pubblico sempre più diversificato e di garantire una sempre più ampia gamma di espositori e di prodotti offerti.  

Dovendo esprimere le mie sensazioni dopo l’edizione appena terminata, ho l’impressione che mentre per un lungo periodo di tempo tale crescita sia risultata naturale, entusiasticamente accettata e supportata dal mondo del collezionismo di minerali, in queste ultime edizioni, risulti invece frutto di una forzatura, di una spinta alla crescita voluta solo da una parte (l’organizzazione) e non dall’altra (gli espositori e il pubblico).
Se devo esprimere il punto di vista del collezionista, visitare Saint Marie ormai assomiglia più a un evento folkloristico o di costume o quasi turistico, forse la sensazione che resta e’ che tale manifestazione in certi momenti abbia perso di vista l’elemento centrale su cui e’ sorta e si e’ sviluppata: il collezionismo di minerali …e in buona parte il collezionista pare essersene accorto se si osserva la scarsa affluenza di pubblico nei giorni di Giovedì e Venerdì, l’abbandono pressoché totale della mostra da parte dei collezionisti americani e giapponesi, la scarsità di vere novità proposte durante la manifestazione. Girando tra gli stand della mostra si poteva trovare di tutto: dalle riproduzioni di Mammuth agli esperti di filantropia, dagli oggetti classici della filosofia orientale ai venditori di sistemi curativi per ritrovare il proprio equilibrio, …oltre ovviamente ai professionisti del falso che alla luce del sole proponevano ad esempio fantastiche acquamarine palesemente attaccate su matrice e soprattutto con il cristallo di acquamarina di purissima plastica: ma non si dovrebbe intervenire per tutelare il povero consumatore inesperto da queste palesi frodi?

Altri due elementi non positivi che hanno caratterizzato questa edizione sono stati la scarsa varietà del materiale offerto e l’eccessiva durata effettiva della manifestazione; in relazione al primo aspetto e’ emblematico sottolineare come probabilmente i soli stand con materiale proveniente da Cina e da Marocco rappresentavano quasi il 50% del totale delle esposizioni; per quanto riguarda il secondo aspetto continua la tendenza ad avere una apertura ufficiale della manifestazione al pubblico il Giovedì ma già il Martedì e il Mercoledì si svolgono numerose contrattazioni, …e questo spinge inevitabilmente gli espositori ad anticipare sempre più l’allestimento dei propri stand.

Una ultima riflessione, indipendente questa dalla organizzazione, riguarda i prezzi dei campioni di minerali offerti: estremamente variabili, poco razionali e comunque inevitabilmente e inesorabilmente alti; ovviamente nella zona top, appositamente creata, le cifre erano tutte ad almeno tre zeri, nel resto della mostra le cifre richieste erano  ad almeno due zeri!!!   Queste valutazioni sono ancora più difficili da comprendere se si considera che la stragrande maggioranza del materiale offerto era di livello medio-basso e veramente pochi erano i campioni di assoluto rilievo.

CoCon queste valutazioni non voglio dire che Saint Marie sia stata una delusione, e neppure che non sia più una mostra di minerali, sono anzi convinto che sia una delle manifestazioni più importanti a livello internazionale dedicate al mondo ai mineraliquello che semplicemente penso e’ che tale manifestazione deve in parte ritrovare la sua natura, deve sicuramente inseguire una crescita che però non deve limitarsi ai puri aspetti economici ma deve necessariamente comprendere anche altri fattori, quali ad esempio un minimo di selezione sugli espositori e del materiale esposto, la predisposizione di mostre tematiche di minerali (magari in collaborazione con musei o collezionisti privati), il miglioramento delle strutture espositive offerte agli espositori, un minimo di raggruppamento degli espositori per materiale offerto, facilitazioni per gli espositori che presentano novità o comunque esposizioni di interesse, …e forse anche una riduzione dei biglietti di ingresso!

Sicuramente si devono sottolineare anche una serie di aspetti positivi legati a questa edizione, ad esempio i nuovi spazi espositivi offerti dalla organizzazione in cui sono stati raggruppati tutti gli espositori prima disseminati nelle tende giganti, sono una ottima soluzione da un punto di vista logistico, inoltre le numerose conferenze programmate all’interno arricchiscono culturalmente tale manifestazione e infine anche le facility offerte ai visitatori sono ottime soluzioni su cui e’ necessario proseguire.


Se devo infine esprimere un auspicio per la futura evoluzione della Mostra nelle prossime edizioni, spero si lavori soprattutto su alcuni aspetti, quali:

 Individuazione di strumenti per garantire un arricchimento dei contenuti qualitativi offerti dai diversi stand
 Riduzione di tutta una serie di esposizioni che poco hanno a che fare con il mondo dei minerali
 Restrizione della durata effettiva della fiera: in questo modo si potrebbero evitare giornate come il Venerdì completamente deserte di pubblico
 Prosecuzione sulla strada del miglioramento delle infrastrutture offerte agli espositori e al pubblico
 

...detto questo, e non senza un poco di nostalgia, metto fine alle mie considerazioni su questa edizione della mostra e, come tutti, mi metto in attesa della prossima edizione!

C.G.

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