La Mostra in Sintesi

L’edizione 2006 della Mostra di Minerali Fossili e Gemme di Saint Marie Aux Mines in sintesi la si può ricordare per alcuni elementi caratteristici di questa edizione:

• L’allestimento di due nuovi padiglioni espositivi in cui sono stati raggruppati tutti gli espositori nelle precedenti edizioni sparsi in una serie di tende giganti
• La creazione sul palco del teatro di una zona VIP riservata ad espositori di alto livello (dalla prossima edizione si dice che tale zona verrà estesa a tutto il teatro)
• La massiccia presenza di espositori e materiale provenienti prevalentemente da Cina e Marocco
• La scarsa presenza di effettive novità mineralogiche
• La sempre più diffusa presenza di esposizioni che poco hanno a che vedere con il Collezionismo di Minerali
• I prezzi molto variabili e comunque molto elevati dei campioni esposti


Fatte queste premesse di carattere generale passiamo ora a una analisi più di dettaglio del materiale e degli altri aspetti che hanno caratterizzato questa edizione.
Come già detto numerose e vaste le esposizioni dedicate alla Cina, in buona parte di livello medio basso, tra queste però da evidenziare alcune interessanti novità mineralogiche e una serie di buone esposizioni; tra le novità sicuramente da sottolineare la presenza di campioni di Argento e Achantite dalla provincia di Liaoning molto simili a quelle di Imiter, inoltre Molibdeniti in cristalli fino a 6 – 7 cm su matrice provenienti da Nandan – Guangxi; molto rappresentative ed estetiche delle Fluorite Blu ricoperte da cristalli semitrasparenti di Barite gialla; da un punto di vista sistematico interessanti delle Wulfeniti in piccoli cristalli di colore rosso provenienti dalla miniera di Liang Shang (Sichuan) e anche alcuni campioni di rara Kestorite; molto estetici invece una serie di pezzi di Calcite con due diversi abiti cristallini; tra i minerali classici di questa nazione sicuramente da sottolineare una ottima varietà di campioni di Realgar da Shimen in cristalli brillanti e ben definiti e anche buoni campioni di Cinabro da Tong Ren.

Dall’estremo oriente sicuramente di notevole rilevanza alcune Rubelliti in cristalli giganti e sciolti provenienti dal Vietnam, e sempre da questa nazione i soliti Spinelli e Rubelliti in evidenza su marmo bianco; infine sempre da tale area una ottima varietà delle classiche Tormaline a ‘cavolfiore’ provenienti da Burma.

Tra le novità proposte dall’India nuovi campioni di Apofillite bianco/verde in evidenza su microcristalli di Stilbite (?) rossa e anche delle scenografiche Scoleciti rosate e fibrose in aggregati a palla.

Dal Pakistan forse una presenza ridotta di espositori con poche novità se si eccettuano alcune notevoli Chondroditi su matrice e alcuni bei campioni di Bastanaesite.

Osservando invece l’altra nazione presente in massa in questa manifestazione, e cioè il Marocco, si deve purtroppo constatare la scarsa presenza di novità mineralogiche di rilievo, se si escludono alcuni bei campioni di Titanite di colore bruno in cristalli molto brillanti su ortoclasio, e dei notevoli campioni di quarzo ialino in associazione con cristalli di siderite provenienti dalla famosa miniera di Tata, per il resto tanto materiale con una qualità e una varietà non molto elevati.

Rimanendo in Africa veramente poco da evidenziare ad eccezione di un nuovo ritrovamento di Ortoclasi fosforescenti in cristalli sciolti dalla Namibia e sempre dalla stessa nazioni alcuni bei campioni dei classici ametistini di Braundberg.

Nella mostra hanno trovato spazio anche alcuni ricercatori dalla Bolivia con interessanti campioni provenienti dalle miniere di questa nazione.

Infine venendo in Europa da evidenziare alcune interessanti novità: dalla Spagna cristalli trasparenti di Fluorite cubica dalla Emilio Mine in interessanti aggregati e una serie di Quarzi ametista in cristalli sciolti. Dalla Francia una buona selezione dall’ultimo ritrovamento di Fluorite dalla Miniera De L’Avellan (Var). Dall’Italia una serie di notevoli campioni di Ferrieriti in grossi cristalli rossi dalla cava di Monastir (Sardegna).   Inoltre alcuni bei campioni storici come alcuni campioni di Phosgenite, interessanti solfuri tedeschi e una serie di belle fluoriti  dalle miniere inglesi, francesi e spagnole.   Tra gli stand anche uno dedicato interamente a Trepca (...che dicono essere stata riaperta) con i classici solfuri di questa miniera.

Sempre nell’ambito della manifestazione da segnalare la presentazione di due nuove pubblicazioni dedicate ai minerali: La Smale Collection e un libro dedicato alla mineralogia e ai campioni della Cina.

Se infine dobbiamo sintetizzare l'esperienza del nostro gruppo in questa edizione della manifestazione, purtroppo non possiamo nascondere la nostra delusione soprattutto in relazione alla impossibilità di trovare nuovo materiale di interesse e con un prezzo accettabile da offrire sui nostri siti : per noi solo poche piccole partite che pubblicheremo  nel prossimo futuro.

Un'ultimo pensiero infine va a Fernand Gautier che e' venuto a mancare proprio nei giorni della manifestazione: uno degli espositori  storici di questa manifestazione che ha sempre contribuito ad arricchire in termini di contenuti e qualità con il suo stand ai piedi del palco del teatro.

Per il resto i classici elementi che contraddistinguono questa manifestazione: un caldo molto elevato durante il giorno e in compenso serate fresche e riposanti, ottima cucina un po’ ricca di grassi (..specie se ci si dedica alla cucina tipica della zona), molte possibilità di alternare la visita alla mostra a itinerari gastronomici e culturali nei dintorni.
 

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